GARDALINE

Piero Dry Gin: da Bedizzole vola a Londra

Il bresciano Piero Dry Gin di Gianpiero Giuliano vince la medaglia d’argento all’International Wine and Spirit Competition di Londra, il più illustre e prestigioso Concorso Internazionale per Vini e Liquori, grazie al giudizio unanime di una commissione di esperti di fama mondiale provenienti da 30 Paesi.

 Il concorso IWSC, fondato dall’enologo Anton Massel nel 1969, nel 2019 ha celebrato il 50esimo anniversario, e fin dalla fondazione ha l’obiettivo di premiare l’eccellenza dei migliori vini e liquori, tanto da essere diventato nei decenni il punto di riferimento internazionale per la qualità.
Addirittura IWSC gestisce un programma di valutazione in collaborazione con il Plumpton College e il Wine and Spirt Education Trust, uno dei leader mondiali nella formazione per degustazione del vino e dei distillati.
La motivazione della Medaglia d’Argento a Piero Dry Gin è tanto breve quanto significativa:
“Un distillato compiuto, con un buon equilibrio, un carattere forte e una buona complessità. Un classico esempio del suo stile o varietà”.
In inglese suona come un riconoscimento reale, tipicamente britannico nella sua solennità:
“An accomplished spirit with good balance, strong character and good complexity. A classic example of its style or variety”
La selezione dei distillati di questo concorso è particolarmente rigorosa.
Un gruppo di esperti di fama mondiale e provenienti da 30 Paesi, assaggia centinaia di liquori, individual-mente, con il metodo “doppio cieco”, come nei test dei farmaci:
i campioni vengono sempre degustati in bicchieri numerati e pre-versati per garantire che gli esperti non vedano mai la bottiglia.
Ogni spirito è giudicato da un intero panel di esperti in sincronia, dando vita a discussioni di gruppo.
Successivamente, tutti gli spiriti con punteggio 90 e superiore, vengono rivalutati dalla commissione con un ulteriore test alla cieca, per la conferma finale e per garantire la coerenza della degustazione.
Tutti i distillati premiati sul podio vengono rivisti ancora una volta da un membro del comitato indipendente di valutazione per conferire il sigillo finale di approvazione.
Gianpiero Giuliano ha dichiarato: “Mi emoziona solo leggere i nomi dei valutatori: giornalisti, consulenti, educatori, ambasciatori, esperti, connoisseur ed estimatori di distillati, tutti mostri sacri a livello mondiale che io seguo, leggo e ammiro da tempo. Molti dei giudici sono loro stessi distillatori da generazioni, e dunque offrono l’opportunità unica al mondo di un vero giudizio indipendente, “tra pari”. Sono molto contento perché, seppur nato pochi mesi fa, in un periodo e un luogo difficile per l’emergenza sanitaria, ho già conquistato la vetta internazionale del settore”.
Tra l’altro Piero Dry Gin, nei mesi scorsi, aveva già ricevuto l’apprezzamento in Italia di decine di enoteche, locali, bar, nonché di illustri mixologist, bar tender, blogger e dei maggiori esperti nazionali di gin tra i quali ricordiamo:
Il Gingegnere, ilgin.it, Gin Tonic Italy, The Gin Way, Be Gin, Ginitaly e tanti altri.
Gianpiero Giuliano, il creatore di Piero Dry Gin, nasce vicino al lago di Garda, erede di dinastie da romanzo di Gabriel Garcia Marquez: viaggiatori, capitani di ventura, imprenditori visionari e manager passionari che dal Molise, la “regione che non c’è”, poco conosciuta e tutta da scoprire (seppure oggi sia stata riconosciuta dal NY Times come meta da non perdere), emigrano a Puerto la Cruz in Venezuela, a Buenos Aires in Argentina e nelle principali città d’Australia, per poi tornare in Italia.
Nel suo gin Gianpiero ha coniugato lo spirito bresciano con quello più creativo della sua famiglia d’origine. Dopo centinaia di trasferte di lavoro, tra diversi Paesi, culture e luoghi, ha assimilato lo stile contemporaneo e hipster delle metropoli, ma anche la ricchezza delle città multietniche e interculturali, la contaminazione tra i gusti più esotici e indigeni, senza mai dimenticare l’amore per il bello, il design e l’estetica tipicamente italiani.
Mai pago Gianpiero ha conseguito un MBA con la University of Michigan – Dearborn e ha deciso di far diventare un business una passione: dopo una lunga ricerca per il distillatore ideale, che ha finalmente trovato in un’altra regione poco valorizzata: l’Abruzzo, è iniziata la produzione artigianale, in piccoli lotti, con botanici esclusivamente freschi e l’antica sapienza alchemica del maestro distillatore.
Il risultato finale è un gusto che ricorda chi l’ha ispirato e creato, un contrasto unico: la dolcezza dell’arancia, l’amaro del ginepro, lo speziato del cardamomo, la piccantezza dello zenzero e la nota floreale dell’ingrediente segreto. Perché ogni vera ricetta ne custodisce uno.
“Piero” è il nome italiano per antonomasia, diminutivo famigliare, colloquiale e informale di “Pietro”: italiano al 100% (dunque anche una bandiera del nostro Paese in questi tempi difficili per l’Italia).

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